Donne lavoratrici e genitorialità: in arrivo nuovi sgravi contributivi

Con la legge di Bilancio 2022, il Governo punta alla parità di genere sotto il profilo retributivo e delle opportunità, introducendo una serie di misure volte al rafforzamento delle tutele in favore delle donne lavoratrici e, più in generale, della genitorialità. Ecco quali.

  • Certificazione di parità

È previsto lo stanziamento di 2,5 milioni di euro per la predisposizione di una certificazione aziendale sulla parità di genere nel mercato del lavoro che tenga conto anche delle retribuzioni effettivamente erogate. Tale certificazione possono ottenerla i datori di lavoro, sia pubblici che privati, al fine di usufruire di bonus o benefici contributivi che saranno definiti dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro con delega per le pari opportunità, tramite un decreto di prossima emanazione.

  • Decontribuzione lavoratrici madri

In via sperimentale per l’anno 2022, verrà riconosciuto uno sconto del 50% per 12 mesi sul versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato. In via ordinaria, i contributi a carico dei lavoratori sono determinati applicando sulla retribuzione lorda imponibile l’aliquota del:

  • 9,19%, per i dipendenti di aziende non rientranti nel campo di applicazione delle integrazioni salariali;
  • 9,49%, nel caso in cui l’azienda possa usufruire della CIGS;

L’agevolazione per il rientro in servizio delle donne lavoratrici madri avrà una durata di 12 mesi a partire dal rientro nel posto di lavoro al termine della fruizione del congedo obbligatorio di maternità.

La restante contribuzione, rispetto alla quale non sono previsti benefici, è posta a carico del datore di lavoro.

  • Piano strategico nazionale per la parità di genere

Si prevede anche la realizzazione di un Piano strategico nazionale per la parità di genere, in coerenza con gli obiettivi della Strategia europea per la parità di genere 2020-2025 con l’obiettivo di “definire una serie di buone pratiche per combattere gli stereotipi di genere, colmare il divario di genere nel mercato del lavoro, raggiungere la parità nella partecipazione ai diversi settori economici, affrontare il problema del divario retributivo e pensionistico e colmare il divario e conseguire l’equilibrio di genere nel processo decisionale”.

Appositi decreti ministeriali avranno il compito di istituire:

  • una Cabina di regia interistituzionale;
  • un Osservatorio nazionale per l’integrazione delle politiche per la parità di genere partecipato dalle associazioni, dalle consigliere di parità e dalle organizzazioni sindacali, con funzioni di monitoraggio, analisi, studio e proposta dei possibili strumenti per dare attuazione alle indicazioni del Piano;
  • un Tavolo di lavoro sulla “certificazione di genere alle imprese”
  • una piattaforma di raccolta di dati e di informazioni sulla certificazione, nonché di albo degli enti accreditati.
  • Congedo di paternità

Infine, la legge di Bilancio 2022 ha reso strutturale i 10 giorni di congedo obbligatorio di paternità già previsti in via sperimentale dalla manovra dello scorso anno, fruibili entro 5 mesi dalla nascita del figlio o dall’ingresso dello stesso in famiglia/in Italia nei casi di adozione nazionale/internazionale o affidamento.

Per maggiori informazioni in merito agli sgravi contributi per la parità di genere, per le donne lavoratrici per la tutela della genitorialità, scrivi a Diego Albergoni, diego.albergoni@millergroup.it, Consulente del Lavoro e Co-Founder di Miller Group.

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