Contributi a fondo perduto 2022 per il commercio: quali sono le attività che ne possono beneficiare?

Il decreto Sostegni ter mette in campo un nuovo ventaglio di contributi per specifiche categorie di lavoratori che si trovano ancora in una situazione di crisi economica a causa dello scoppio della pandemia.

Nello specifico, ammonta a 200 milioni di euro la dotazione più consistente, indirizzata al commercio al dettaglio. Bar, ristoranti, imprese di catering, imprese organizzatrici di feste e cerimonie, gestori di piscine vedranno, invece, destinati loro 40 milioni di euro. Ulteriori 30 milioni di euro sono riservati alle attività chiuse in conseguenza delle misure di prevenzione adottate negli ultimi mesi, quali sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Per accedere ai contributi le imprese devono:

  • presentare un ammontare di ricavi riferito al 2019 non superiore a 2 milioni di euro;
  • aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019;
  • avere sede legale od operativa nel territorio dello Stato e risultare regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese per una delle attività sopra indicate;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, fatte salve le eccezioni previste dalla disciplina europea di riferimento in materia di aiuti Stato;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive;

Come specificato in Gazzetta Ufficiale con l’edizione n. 21, il contributo spettante sarà determinato applicando alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile dei medesimi ricavi riferiti al periodo d’imposta, una delle seguenti percentuali:

  • 60%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 400.000 euro;
  • 50%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 400.000 euro e fino a un milione di euro;
  • 40%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a un milione di euro e fino a 2 milioni di euro.

I contributi saranno concessi nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Sezione 3.1 del Temporay Framework, ovvero, successivamente al periodo di vigenza dello stesso, del regime “de minimis” di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013.

Le imprese che sono interessate ad accedere al contributo dovranno presentare, solo in via telematica, un’istanza al Ministero dello Sviluppo Economico, che stabilirà più nello specifico termini e modalità per l’invio delle domande con un apposito provvedimento, con il quale saranno fornite, inoltre, le occorrenti indicazioni operative in merito alle modalità di concessione ed erogazione degli aiuti e ogni altro elemento necessario all’attuazione della misura.

Nel caso in cui l’iniziativa finanziaria non fosse sufficiente a soddisfare la richiesta di agevolazione rispetto alle domande ricevute, il Ministero provvederà a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi.

Per saperne di più sui nuovi contributi a fondo perduto e sulle attività che ne potranno beneficiare, scrivi a Paul Renda, paul.renda@millergroup.it, CEO di Miller Group.

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