Il Merge di Ethereum e gli effetti sulla tecnologia blockchain

Di cosa si tratta

Ethereum, la seconda criptovaluta al mondo dopo il Bitcoin, con l’operazione Merge di queste settimane ha dato un importante svolta alla sua tecnologia blockchain scegliendo la strada della sostenibilità e della diminuzione dei consumi energetici.

La blockchain di Ethereum, a differenza di quella dei Bitcoin, tiene traccia del possesso della valuta digitale e – allo stesso tempo – fa funzionare il codice di programmazione di una vasta gamma di applicazioni decentralizzate. Con il Merge, Ethereum passa da una proof of work alla proof of stake: la prima consuma molta energia, perché ipotizza che i minatori di crypto – tramite computer potenti – risolvano problemi complessi di calcolo per rendere valide le transazioni. Mentre, la seconda si basa sull’interesse comune che la transazione sia corretta, affidabile e controllata.

Basandosi su un interesse comune che la transazione sia corretta, la nuova blockchain ridurrà il consumo di energia fino al 95%.

Con questo sistema viene quindi risolto il problema del dispendio di energia di una delle piattaforme più importanti di blockchain al mondo. Ciò rappresenta un importante svolta in considerazione del fatto che questa piattaforma si trova alla base di molti sistemi di applicazioni del web3, come ad esempio svariati progetti NFT.

 

Quali effetti avrà?

L’effetto immediato previsto è la riduzione del consumo energetico dell’intera rete del 99,95%. Questo poiché con la modifica del meccanismo di consenso, Ethereum non avrà più bisogno di computer con un’eccessiva potenza.

Ora il sistema opererà facendo in modo che chi possiede criptovaluta Ethereum (ETH) potrà garantire la corretta esecuzione delle transazioni mettendo in palio una quota dei propri ETH.

Per Alan Torrisi, esperto di blockchain e CTO di Spartan Tech, società specializzata in blockchain: “il merge porterà una riduzione dei consumi mondiali di energia dello 0.2%, sono molti gli studi che concordano su tali stime. È quindi possibile che la riduzione del consumo energetico incentivi ulteriormente la diffusione di queste tecnologie, specialmente in un momento in cui l’economia tradizionale potrebbe beneficiarne maggiormente, sia dal punto di vista monetario che come tecnologia abilitante rispetto a rinnovati concetti di trasparenza sulle transizioni e sull’approvvigionamento delle materie prime”.

Inoltre, importante sottolineare che con i recente upgrade verrà tolta un’importante barriera all’ingresso del processo di validazione. In altri termini, i validatori non necessiteranno più di dotarsi di costose infrastrutture per il mining: utilizzeranno direttamente i propri ETH, accedendo alla possibilità di accedere ai rendimenti per l’attività svolta.

Condividi l'articolo

Condividi l'articolo

SUPPORTO ALLE IMPRESE

COME POSSIAMO ESSERTI D'AIUTO?

Inviaci un'email