La Legge di Bilancio 2026 introduce un insieme articolato di misure che incidono direttamente sulla gestione delle risorse umane, sulle politiche retributive e sugli strumenti di welfare e tutela dei lavoratori. Per imprenditori e responsabili HR, si tratta di interventi che richiedono attenzione non solo sul piano normativo, ma anche strategico e organizzativo.
In questo articolo analizziamo le novità HR della Legge di Bilancio 2026 più rilevanti per le imprese, distinguendo tra misure di maggiore impatto operativo e interventi più tecnici o di applicazione residuale, secondo le indicazioni dell’area HR di Miller Group.
Novità HR nella Legge di Bilancio 2026: detassazione degli aumenti retributivi contrattuali
Tra le misure di maggiore interesse per il mondo HR rientra la detassazione degli aumenti retributivi contrattuali. Per il 2026, gli incrementi salariali riconosciuti ai dipendenti del settore privato in virtù di rinnovi dei contratti collettivi sottoscritti nel triennio 2024–2026 sono assoggettati a un’imposta sostitutiva del 5%, in luogo delle ordinarie aliquote IRPEF.
L’agevolazione si applica ai lavoratori che nel 2025 hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro ed è limitata agli aumenti corrisposti nel corso del 2026. Resta ferma la possibilità, per il lavoratore, di rinunciare espressamente al regime agevolato.
Si attendono chiarimenti applicativi da parte dell’Agenzia delle Entrate, in particolare in relazione agli aumenti già previsti da contratti collettivi pluriennali.
Premi di produttività e welfare aziendale
La Legge di Bilancio 2026 rafforza in modo significativo la detassazione dei premi di produttività. Per gli anni 2026 e 2027, l’imposta sostitutiva viene ridotta all’1%, con un contestuale innalzamento del limite annuo detassabile da 3.000 a 5.000 euro.
La misura si applica ai premi legati a incrementi misurabili di produttività, redditività, qualità ed efficienza, previsti da contratti collettivi aziendali o territoriali validamente depositati.
È confermata la possibilità di conversione del premio in servizi di welfare, rafforzando il ruolo del welfare aziendale come leva di engagement e retention.
Lavoro notturno, festivo e a turni
Un’ulteriore novità HR della Legge di Bilancio 2026 riguarda le maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e a turni. Dal 2026, salvo rinuncia del lavoratore, tali somme sono assoggettate a un’imposta sostitutiva del 15%, entro il limite annuo di 1.500 euro.
La misura è riservata ai lavoratori del settore privato con reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro nell’anno precedente e non si applica ai compensi che sostituiscono la retribuzione ordinaria.
Novità HR Legge di Bilancio 2026: genitorialità e tutele per i lavoratori
La Legge di Bilancio 2026 interviene in modo strutturato sul tema della genitorialità, introducendo e prorogando diverse misure a sostegno delle lavoratrici madri.
In attesa dell’entrata in vigore dell’esonero contributivo strutturale dal 2027, per il solo 2026 è previsto un bonus mensile di 60 euro, erogato direttamente dall’INPS, a favore delle lavoratrici madri con almeno due figli e reddito annuo non superiore a 40.000 euro.
Resta inoltre attivo l’esonero contributivo per le madri con almeno tre figli e contratto a tempo indeterminato, nel limite massimo di 3.000 euro annui.
Sul fronte dei congedi, viene esteso fino ai 14 anni del figlio il limite di età per la fruizione del congedo parentale e per il relativo indennizzo economico. Sono inoltre raddoppiati i giorni di permesso non retribuito per la malattia del figlio tra i 3 e i 14 anni.
Rafforzamento del contratto a termine a supporto della genitorialità
Tra le novità HR della Legge di Bilancio 2026 rientra anche il rafforzamento degli strumenti di flessibilità a supporto della genitorialità. È prevista la possibilità di prolungare i contratti a tempo determinato (anche in somministrazione) per l’affiancamento delle lavoratrici in congedo di maternità o parentale.
Per le aziende con meno di 20 dipendenti, tale misura consente di beneficiare di uno sgravio contributivo del 50%, favorendo la continuità operativa e una gestione più efficiente delle sostituzioni.
Incentivi per assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato
La manovra introduce un nuovo esonero contributivo parziale per incentivare l’occupazione stabile, applicabile alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni da tempo determinato effettuate nel corso del 2026.
L’agevolazione, della durata massima di 24 mesi, riguarda il personale non dirigenziale e sarà disciplinata nel dettaglio da un decreto attuativo del Ministero del Lavoro.
Altre misure contenute nella Manovra 2026: una sintesi
La Legge di Bilancio 2026 include anche alcune misure che, pur essendo a pieno titolo parte della manovra, presentano un livello di complessità tecnica o un ambito applicativo più specifico.
Si tratta di interventi che richiedono valutazioni puntuali caso per caso e che, per questo motivo, meritano approfondimenti dedicati in separata sede:
- Priorità e incentivi per la trasformazione dei contratti da tempo pieno a parziale, rivolti a lavoratori con specifici requisiti familiari, connessi a meccanismi di esonero contributivo che richiedono verifiche organizzative e contributive;
- Esonero contributivo per l’assunzione di lavoratrici madri, misura di rilievo in ottica di politiche di inclusione e occupazione femminile, ma caratterizzata da condizioni soggettive e temporali stringenti;
- Modifiche alla disciplina di adesione alla previdenza complementare e al conferimento del TFR, che incidono sui processi informativi e amministrativi aziendali e richiedono un attento coordinamento con i lavoratori;
- Buoni pasto elettronici, per i quali la Legge di Bilancio 2026 introduce un innalzamento della soglia di esenzione fiscale: il tema è già stato approfondito in un articolo dedicato sul blog di Miller Group, cui è possibile fare riferimento per un’analisi puntuale degli impatti operativi.
Cosa devono fare le imprese
Le novità HR introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 richiedono alle imprese una valutazione strutturata dell’impatto su modelli organizzativi, politiche retributive e gestione del personale. Una corretta lettura delle misure consente di trasformare gli obblighi normativi in opportunità di efficienza, attrattività e sostenibilità.
In particolare, è fondamentale valutare con attenzione:
- l’impatto delle misure HR introdotte dalla manovra 2026 sulle politiche retributive e sui contratti di lavoro;
- l’utilizzo strategico di premi di risultato, welfare aziendale e agevolazioni contributive previste dalla normativa;
- la corretta gestione dei rapporti di lavoro in relazione a genitorialità, flessibilità organizzativa e nuove assunzioni;
- l’adeguamento dei processi amministrativi e contributivi alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
Un approccio consulenziale consente di leggere queste novità non come meri adempimenti, ma come leve per rafforzare la competitività dell’impresa.
Il supporto di Miller Group
Miller Group affianca le imprese nell’interpretazione e nell’applicazione delle principali novità HR introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, supportando imprenditori e responsabili HR nella definizione delle soluzioni più coerenti con il contesto aziendale e con gli obiettivi di crescita.
Richiedi una consulenza HR dedicata
Per approfondire le principali novità in ambito HR e valutare l’impatto concreto sulla tua organizzazione, puoi richiedere una consulenza dedicata:
- scrivendo a Diego Albergoni | Founder & Consulente del Lavoro – diego.albergoni@millergroup.it
- chiamando il 02.367.624.90 (ci trovi anche su WhatsApp)


