Decreto sicurezza sul lavoro: DPI intelligenti e near miss al centro del nuovo approccio INAIL

decreto-sicurezza-sul-lavoro-millergroup

Il decreto sicurezza sul lavoro, introdotto con il Decreto Legge n. 159/2025 e convertito con la Legge n. 198/2025, segna un passaggio rilevante nell’evoluzione del sistema italiano di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La norma modifica in più punti il D.Lgs. 81/2008 e introduce un orientamento chiaro per il 2026: rafforzare la prevenzione attraverso innovazione tecnologica, dati e responsabilizzazione organizzativa.

In questo contesto, l’INAIL assume un ruolo centrale nel promuovere l’adozione dei DPI intelligenti e la raccolta strutturata dei near miss, due leve che spostano la sicurezza da logica reattiva a modello predittivo.

Decreto sicurezza sul lavoro e innovazione tecnologica nella prevenzione

Tra le novità più significative del decreto sicurezza sul lavoro vi è l’apertura esplicita all’uso di tecnologie avanzate per la protezione dei lavoratori. 

La legge autorizza l’INAIL a promuovere interventi di sostegno, con le risorse disponibili a legislazione vigente, rivolti in particolare a micro, piccole e medie imprese per l’acquisto e l’integrazione di dispositivi di protezione individuale caratterizzati da sistemi intelligenti.

Si tratta di un cambio di paradigma: i DPI non sono più solo strumenti passivi, ma dispositivi in grado di monitorare parametri ambientali e comportamentali, segnalare situazioni di rischio e supportare decisioni preventive. Sensori, software e connessioni digitali trasformano la protezione individuale in un elemento attivo del sistema di sicurezza aziendale.

DPI intelligenti: cosa cambia per le imprese

Con il nuovo decreto sicurezza sul lavoro, i DPI intelligenti vengono promossi come parte integrante per una migliore organizzazione della prevenzione. L’INAIL potrà sostenere economicamente l’adozione di queste tecnologie, favorendo una diffusione progressiva soprattutto nelle PMI.

Parallelamente, il decreto chiarisce che gli indumenti di lavoro che assumono la qualifica di DPI, individuati attraverso la valutazione dei rischi, devono essere mantenuti in efficienza e puliti dal datore di lavoro. Un aspetto che va interpretato alla luce del Regolamento DPI e che rafforza la responsabilità datoriale nella gestione dei dispositivi di protezione.

Per le imprese, questo significa ripensare processi, procedure e investimenti in sicurezza, integrando i DPI intelligenti all’interno di sistemi di gestione strutturati.

Near miss e sicurezza sul lavoro: dalla segnalazione al dato strategico

Un altro pilastro del decreto sicurezza sul lavoro è l’introduzione di linee guida per l’analisi dei mancati infortuni (near miss). Le imprese con più di 15 dipendenti saranno chiamate a raccogliere e comunicare dati e criteri utili alla predisposizione di un rapporto nazionale annuale sul monitoraggio dei near miss.

Ad oggi, l’introduzione di linee guida per l’analisi e la raccolta sistematica dei dati sui mancati infortuni rappresenta una buona prassi che potrà essere progressivamente integrata nei sistemi organizzativi aziendali: intercettare gli eventi che avrebbero potuto causare un infortunio, infatti, consentirà di intervenire prima che il danno si verifichi. L’INAIL adotterà le nuove linee guida valorizzando le procedure già sviluppate in materia di gestione degli incidenti.

Si auspica inoltre che l’analisi dei dati aggregati avvenga attraverso strumenti di Intelligenza Artificiale, aprendo la strada – in prospettiva – a modelli predittivi capaci di individuare pattern di rischio e aree critiche con maggiore efficacia.

Decreto sicurezza sul lavoro e obblighi organizzativi: formazione, appalti e controlli

Accanto all’innovazione tecnologica, il decreto sicurezza sul lavoro rafforza alcuni aspetti organizzativi chiave. Vengono introdotte specifiche deroghe sui tempi di formazione iniziale nei settori della somministrazione di alimenti, bevande e turismo, pur ribadendo il principio che nessun lavoratore dovrebbe essere esposto a rischi senza adeguata preparazione.

In materia di appalti, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro orienterà in via prioritaria l’attività di vigilanza verso i datori di lavoro che operano in regime di subappalto. 

Viene inoltre rafforzato l’utilizzo della tessera di riconoscimento con codice univoco (badge elettronico)nei cantieri e confermato il sistema della patente a crediti, con alcune modifiche procedurali in caso di infortuni gravi o mortali. È importante precisare che, sebbene la Legge n. 198/2025 abbia già introdotto l’obbligo del badge elettronico di cantiere, il portale informatico nazionale destinato a gestire le richieste e l’emissione dei badge non risulta ancora operativo. In attesa della piena attivazione della piattaforma, l’obbligo è quindi previsto sul piano normativo, ma non ancora concretamente attuabile sul piano operativo.

Sicurezza, benessere e nuove tutele

Il decreto introduce anche un ampliamento delle misure generali di tutela, includendo esplicitamente la prevenzione di condotte violente o moleste nei luoghi di lavoro

Vengono rafforzate le disposizioni sulla sorveglianza sanitaria, chiarendo che i controlli devono avvenire durante l’orario di lavoro e introducendo una nuova tipologia di visita medica in caso di sospetto uso di alcol o sostanze stupefacenti per attività ad elevato rischio.

Si apre inoltre alla possibilità, tramite contrattazione collettiva, di promuovere programmi strutturati di prevenzione e salute, con potenziali benefici anche in termini di riduzione del tasso medio INAIL (OT23).

Un nuovo modello di sicurezza sul lavoro

Il decreto sicurezza sul lavoro non introduce solo nuovi obblighi, ma propone un’evoluzione del modello di prevenzione: più dati, più tecnologia, maggiore integrazione tra salute, sicurezza e organizzazione.

Per le imprese, il messaggio è chiaro: investire oggi in DPI intelligenti, sistemi di raccolta dei near miss e processi strutturati di prevenzione significa ridurre il rischio, migliorare la compliance e costruire ambienti di lavoro più sicuri e sostenibili nel tempo.

Affrontare questo cambiamento con un approccio consulenziale e integrato consente di trasformare gli adempimenti normativi in un reale vantaggio organizzativo e competitivo.

 

Vuoi capire come applicare il decreto sicurezza sul lavoro nella tua azienda?

Miller HSE affianca le imprese nell’interpretazione operativa delle nuove norme, nell’integrazione di DPI intelligenti, nei sistemi di raccolta e analisi dei near miss e nella costruzione di modelli di prevenzione evoluti, coerenti con il D.Lgs. 81/2008 e con le indicazioni INAIL.

Richiedi una consulenza dedicata:

Condividi l'articolo

Condividi l'articolo

SUPPORTO ALLE IMPRESE

COME POSSIAMO ESSERTI D'AIUTO?

Inviaci un'email