I contributi per Certificazioni industriali avanzate di Regione Lombardia sostengono le PMI che intendono ottenere certificazioni industriali avanzate, approvazioni regolatorie e qualifiche tecniche necessarie per accedere a filiere produttive ad alta specializzazione.
L’obiettivo è favorire l’ingresso delle imprese nelle catene globali del valore, rafforzarne la capacità di operare come fornitori qualificati e accompagnare percorsi di innovazione, diversificazione e sviluppo verso nuovi mercati. Le certificazioni finanziabili riguardano, tra gli altri, i settori aerospazio, dispositivi medici, automotive, industria chimica, energia, nucleare, Oil & Gas e cybersecurity.
Possono presentare domanda le PMI regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, con una sede operativa interessata dal progetto in Lombardia.
Sono ammesse anche le imprese che intendono costituire una sede operativa sul territorio regionale entro la data di erogazione del contributo. Restano ferme le esclusioni settoriali e i requisiti di regolarità previsti dalla misura.
Sono finanziabili le spese direttamente collegate al percorso di certificazione e sostenute successivamente alla presentazione della domanda, tra cui:
Non sono ammessi investimenti in macchinari e beni materiali, opere murarie, infrastrutture o costi non direttamente riconducibili alla certificazione. Non sono inoltre ammissibili fatture con imponibile inferiore a 1.000 euro.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili.
Sono previsti:
Il contributo viene erogato a saldo, previa verifica dell’ottenimento di almeno una delle certificazioni indicate nella domanda e della corretta rendicontazione delle spese.
Le domande possono essere presentate dal 28 luglio 2026, attraverso una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di ricezione e fino alla disponibilità delle risorse.