La Legge di Bilancio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 ed entrata in vigore dal 1° gennaio 2026, introduce una serie di interventi rilevanti in ambito Tax & Finance che incidono direttamente sulla pianificazione fiscale e finanziaria delle imprese.
Il filo conduttore della manovra è chiaro: sostenere la solidità finanziaria delle aziende, favorire nuovi investimenti produttivi e accompagnare i processi di trasformazione tecnologica con strumenti fiscali più strutturati e di medio-lungo periodo.
Di seguito riepiloghiamo le principali novità che le imprese dovrebbero considerare con attenzione nella pianificazione 2026.
Rottamazione quinquies: una nuova opportunità di regolarizzazione fiscale
Con la Legge di Bilancio 2026 viene introdotta la rottamazione quinquies, una nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali che riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2023.
Le regole definitive confermano l’impianto originario della misura, con una modifica significativa introdotta in sede di esame parlamentare: in caso di pagamento rateale, il tasso di interesse scende al 3% annuo, rispetto al 4% inizialmente previsto. Una riduzione che rende la rateizzazione più sostenibile dal punto di vista finanziario.
Per aderire alla rottamazione, il contribuente dovrà presentare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate – Riscossione (AdER) entro il 30 aprile 2026, utilizzando la procedura telematica che sarà resa disponibile entro il 20 gennaio. La misura rappresenta un’occasione concreta per riequilibrare la posizione fiscale e liberare risorse finanziarie.
Iperammortamento 2026: torna la maxideduzione per gli investimenti 4.0
Tra le novità di maggiore impatto della Legge di Bilancio 2026 rientra il ritorno dell’iperammortamento, introdotto dall’art. 1, comma 427, della legge n. 199/2025. La misura sostituisce i precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, prevedendo una maxideduzione fiscale delle quote di ammortamento per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo di acquisto dei beni, riconosciuta esclusivamente ai fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing. La percentuale di maggiorazione varia in funzione dell’importo dell’investimento:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per investimenti oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro;
- 50% per investimenti oltre 10 e fino a 20 milioni di euro.
La misura riguarda esclusivamente beni materiali e immateriali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (beni 4.0), nonché investimenti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. Il beneficio è riservato ai soggetti titolari di reddito d’impresa e richiede il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e regolarità contributiva.
L’iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni, nel rispetto dei limiti previsti, e rappresenta uno strumento particolarmente efficace per ridurre il carico fiscale degli investimenti tecnologici.
Stretta sulle compensazioni fiscali: cosa cambia nel modello F24
La Legge di Bilancio 2026 rafforza la stretta sulle compensazioni fiscali tramite modello F24, intervenendo sulla compensazione orizzontale. La soglia di debito erariale oltre la quale scatta il divieto viene dimezzata a 50.000 euro: i contribuenti che superano tale limite non possono utilizzare crediti fiscali per compensare tributi o contributi di natura diversa.
Il divieto riguarda imposte erariali e carichi affidati all’agente della riscossione per i quali i termini di pagamento sono scaduti e non risultano sospensioni in essere. Restano esclusi dal calcolo debiti rateizzati regolarmente, carichi in definizione agevolata e somme sospese.
Non cambiano invece le compensazioni verticali, che restano ammesse perché riferite alla stessa tipologia di tributo. La misura richiede alle imprese un monitoraggio più puntuale delle posizioni a ruolo, poiché l’accesso alla compensazione incide direttamente sulla gestione della liquidità.nale.
Regime forfetario: estensione della nuova soglia di reddito da lavoro dipendente
La Legge di Bilancio 2026 estende anche all’anno in corso la modifica già introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, innalzando da 30.000 a 35.000 euro la soglia di reddito da lavoro dipendente (o assimilato) oltre la quale è precluso l’accesso al regime forfetario.
La conferma di questa soglia rende più chiaro il perimetro di applicazione del regime agevolato per professionisti e imprenditori individuali, consentendo una pianificazione più consapevole delle scelte fiscali e del rapporto tra redditi da lavoro e attività autonoma.
Bonus edilizi: proroga delle detrazioni e focus sulle abitazioni principali
La manovra proroga per tutto il 2026 il regime delle detrazioni per i bonus edilizi già introdotto con la Legge di Bilancio 2025. Le percentuali di detrazione restano quindi confermate secondo il seguente schema:
- 36% delle spese sostenute nel 2025 e 2026;
- 30% delle spese sostenute nel 2027.
È prevista inoltre una maggiorazione delle aliquote per le prime case. In particolare, per le spese sostenute dai titolari di diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sull’immobile adibito ad abitazione principale, la detrazione sale:
- al 50% per gli anni 2025 e 2026;
- al 36% per l’anno 2027.
Questa previsione mantiene attivo l’interesse verso gli interventi di riqualificazione, pur in un quadro di progressiva riduzione delle aliquote, rendendo fondamentale una valutazione preventiva della convenienza fiscale degli interventi.
Nuova Sabatini: rifinanziamento e continuità per gli investimenti delle PMI
La Legge di Bilancio 2026 conferma il rifinanziamento della Nuova Sabatini, rafforzandone il ruolo di strumento stabile di politica industriale a supporto delle PMI.
In particolare, la manovra prevede nuove risorse per circa 200 milioni di euro nel 2026 e 450 milioni di euro nel 2027, per un totale stimato di 650 milioni di euro. Considerata la funzione moltiplicatrice della misura, il rifinanziamento è destinato a generare una leva di investimenti privati di diversi miliardi di euro.
Restano invariati i passaggi fondamentali per l’accesso all’agevolazione: presentazione della domanda, deliberazione del finanziamento, installazione del bene e richiesta del contributo. Grazie a un orizzonte temporale più ampio, le PMI che intendono investire in macchinari, impianti, attrezzature e tecnologie innovative possono considerare la Nuova Sabatini una priorità nella pianificazione degli investimenti 2026–2027.
Pianificare oggi per cogliere le opportunità fiscali di domani
Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 confermano un’evoluzione verso strumenti fiscali e finanziari più strutturati, che premiano la pianificazione e la coerenza strategica degli investimenti.
In questo contesto, affrontare i temi Tax & Finance con un approccio integrato diventa fondamentale per trasformare le agevolazioni in un reale vantaggio competitivo.
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