Come governare investimenti, bilancio e crescita con strumenti concreti
Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio e dalla riforma fiscale stanno ridefinendo il quadro in cui imprese e professionisti prendono decisioni su investimenti, struttura finanziaria e pianificazione fiscale.
Tuttavia, l’esperienza di questi mesi mostra con chiarezza un punto: l’aggiornamento normativo, da solo, non è sufficiente.
Le imprese non hanno bisogno solo di sapere cosa cambia, ma soprattutto:
- come le nuove regole incidono sui numeri aziendali;
- quali scelte operative ne derivano;
- quali strumenti permettono di trasformare le norme in leve di crescita.
Oltre la norma: i nodi reali che emergono in azienda
Quando un’impresa affronta un investimento rilevante, le difficoltà non nascono quasi mai dalla legge in sé, ma dalla sua traduzione operativa.
Nella pratica, emergono nodi ricorrenti che toccano direttamente bilancio e contabilità:
- investimenti coerenti sul piano industriale, ma critici sul piano degli equilibri finanziari;
- impatti sugli indici di bilancio che incidono sul rapporto con le banche;
- disallineamenti tra tempi di spesa, contributi pubblici e flussi di cassa;
- difficoltà nella corretta classificazione contabile dei beni e delle agevolazioni;
- mancanza di integrazione tra incentivi, pianificazione fiscale e struttura societaria.
È in questi passaggi che la norma smette di essere un riferimento teorico e diventa una decisione da governare.
La Nuova Sabatini: cos’è e come funziona (in concreto)
In questo contesto si inserisce la Nuova Sabatini, una misura strutturale gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rifinanziata per il periodo 2025–2029.
La misura sostiene gli investimenti delle PMI attraverso:
- un finanziamento o leasing erogato da una banca o intermediario convenzionato;
- un contributo pubblico in conto impianti, calcolato sugli interessi convenzionali del finanziamento.
L’investimento deve riguardare beni strumentali nuovi, materiali o immateriali, destinati all’attività produttiva: macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali.
Il contributo non riduce il capitale finanziato, ma abbatte il costo complessivo dell’operazione, incidendo sulla sostenibilità economico-finanziaria dell’investimento.
La Nuova Sabatini come strumento di analisi contabile e finanziaria
Dal punto di vista operativo, la Nuova Sabatini non è una semplice agevolazione finanziaria. È una misura che incide su più livelli:
- struttura del debito;
- tempi di ammortamento dei beni;
- rappresentazione in bilancio del contributo;
- risultato d’esercizio;
- pianificazione fiscale nel medio periodo.
Per questo motivo, la Sabatini rappresenta un caso concreto di integrazione tra norma, investimento e governo dei numeri.
Quando conviene davvero la Nuova Sabatini
La Nuova Sabatini è particolarmente efficace quando:
- l’investimento è coerente con il piano industriale e non solo “agevolabile”;
- l’impresa ha equilibri finanziari sufficienti per sostenere il finanziamento prima dell’incasso del contributo;
- il bene ha una vita utile significativa, tale da valorizzare l’effetto sugli ammortamenti;
- l’operazione è coordinata con altre misure (crediti d’imposta, garanzie, capitalizzazione);
- esiste un presidio contabile in grado di governare correttamente l’impatto a bilancio.
Al contrario, può risultare meno efficace se utilizzata in modo episodico o senza una valutazione preventiva degli effetti complessivi.
Dove si concentrano le criticità operative
Analizzando le operazioni più frequenti, emergono alcuni punti di attenzione ricorrenti:
- il finanziamento è sostenibile, ma l’investimento modifica in modo significativo la struttura del bilancio;
- il contributo riduce il costo complessivo, ma arriva in un momento diverso rispetto all’esborso finanziario;
- la gestione contabile del contributo incide su ammortamenti, risultato d’esercizio e pianificazione fiscale;
- l’investimento agevolato deve essere coordinato con altre misure (crediti d’imposta, garanzie, capitalizzazione).
Sono aspetti che non riguardano la procedura, ma il governo complessivo dell’operazione.
Il ruolo centrale dell’area Tax & Finance
È in questa fase che l’area Tax & Finance di Miller Group assume un ruolo decisivo.
Non come funzione esecutiva, ma come strumento di lettura e controllo delle scelte aziendali.
In particolare, l’accounting consente di:
- valutare la sostenibilità dell’investimento prima dell’accesso all’agevolazione;
- presidiare la corretta gestione contabile e documentale durante l’iter;
- monitorare gli effetti dell’operazione su bilancio, indici finanziari e fiscalità nel medio periodo.
Senza questo presidio, anche una misura tecnicamente corretta rischia di non produrre valore reale.
Pianificare oggi per cogliere le opportunità fiscali di domani
Il rifinanziamento della Nuova Sabatini conferma il suo ruolo di strumento stabile a supporto degli investimenti delle PMI.
Tuttavia, il vero vantaggio competitivo nasce solo quando agevolazioni, contabilità e strategia vengono lette in modo integrato.
Affrontare i temi Tax & Finance con questo approccio consente alle imprese di trasformare gli incentivi in leve di crescita consapevole, evitando scelte tattiche e non sostenibili.
Vuoi capire come la Nuova Sabatini e le novità della Legge di Bilancio 2026 impattano concretamente sulla tua impresa?
Puoi confrontarti con Paola Gatti | Partner & Commercialista di Miller Group:
- paola.gatti@millergroup.it
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