La linea SIMEST “Transizione digitale o ecologica” torna al centro delle opportunità di finanza agevolata per le imprese italiane con vocazione internazionale.
Con l’aggiornamento del 25 maggio 2026, la misura assume però un posizionamento ancora più strategico rispetto alle versioni precedenti: non è più soltanto uno strumento per finanziare investimenti digitali e green, ma una leva concreta per rafforzare competitività internazionale, solidità patrimoniale e resilienza finanziaria delle imprese.
Il nuovo impianto della misura si inserisce infatti in un contesto economico e geopolitico particolarmente complesso, segnato da pressioni sui costi energetici, instabilità delle catene di fornitura, tensioni internazionali e necessità crescente di sostenere la capacità di investimento delle aziende esportatrici o integrate in filiere globali.
In questo scenario, la linea SIMEST “Transizione digitale o ecologica” può diventare uno strumento strategico per le imprese che vogliono continuare a investire, rafforzare la propria struttura finanziaria e consolidare la presenza sui mercati esteri.
Energia per la competitività internazionale: il nuovo focus della misura
Una delle principali novità introdotte dal 25 maggio riguarda la misura “Energia per la Competitività Internazionale”, attivata nell’ambito della linea SIMEST “Transizione digitale o ecologica” con un plafond dedicato da 800 milioni di euro.
L’obiettivo è supportare le imprese più esposte agli effetti del contesto energetico e geopolitico, in particolare quelle colpite dagli impatti del conflitto nell’area del Golfo Persico e quelle che hanno subito incrementi dei costi energetici o riduzioni di fatturato.
Il messaggio è chiaro: sostenere l’internazionalizzazione oggi significa anche aiutare le imprese a preservare liquidità, continuità operativa e capacità di investimento in una fase in cui l’energia, la logistica e gli equilibri geopolitici incidono direttamente sulla competitività.
I vantaggi principali della linea SIMEST
La misura prevede condizioni particolarmente interessanti per le imprese ammissibili, con vantaggi rafforzati per specifiche categorie di beneficiari.
Tra gli elementi più rilevanti:
- tasso agevolato attualmente pari allo 0,319%, soggetto ad aggiornamento;
- durata ordinaria del finanziamento di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento;
- durata estendibile fino a 8 anni per imprese energivore, imprese in percorsi di efficientamento energetico, imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico e imprese con interessi negli USA;
- quota a fondo perduto ordinaria fino al 10%, ove spettante;
- quota a fondo perduto fino al 20% per imprese energivore o impegnate in percorsi certificati di efficientamento energetico;
- quota a fondo perduto fino al 20%, elevabile al 30% per le PMI, per imprese colpite dagli effetti del conflitto nell’area del Golfo Persico;
- anticipo fino al 50% per specifiche casistiche;
- rafforzamento patrimoniale fino al 90% in presenza dei requisiti previsti;
- possibile esenzione dalle garanzie per imprese energivore o che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico;
- incremento dei plafond destinabili a capitale sociale o finanziamenti soci delle controllate, anche estere.
Questi elementi rendono la linea particolarmente interessante per le imprese che non devono solo realizzare un investimento, ma stanno pianificando un percorso di crescita, consolidamento e sviluppo internazionale.
A chi è dedicata la linea SIMEST “Transizione digitale o ecologica”
La misura si rivolge alle imprese italiane con vocazione internazionale, con particolare attenzione a micro, piccole e medie imprese.
Possono rientrare tra i beneficiari:
- imprese esportatrici;
- imprese non esportatrici appartenenti a una filiera produttiva;
- imprese energivore;
- imprese che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico, anche in fase di ottenimento della diagnosi energetica;
- imprese colpite dai rincari energetici e dalla riduzione del fatturato a causa del conflitto nell’area del Golfo Persico;
- imprese con interessi negli USA;
- imprese con interessi nei Balcani Occidentali;
- imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali previsti dalla normativa.
Per le aziende che rientrano in queste casistiche, la misura può offrire condizioni rafforzate e una maggiore flessibilità nell’utilizzo del finanziamento, soprattutto in relazione al rafforzamento patrimoniale e alla durata dell’intervento.
Cosa finanzia la misura
La misura sostiene investimenti finalizzati a rafforzare la competitività dell’impresa sui mercati internazionali.
Almeno il 50% dell’importo complessivo deliberato deve essere destinato a investimenti in transizione digitale e/o ecologica.
Possono rientrare, a titolo esemplificativo:
- investimenti per digitalizzazione dei processi aziendali;
- tecnologie e soluzioni per l’innovazione digitale;
- strumenti per automazione, controllo e gestione dei dati;
- interventi di efficientamento energetico;
- progetti di sostenibilità ambientale;
- investimenti tecnici collegati alla transizione ecologica;
- soluzioni per migliorare produttività, performance e competitività sui mercati esteri.
Questa struttura rende la misura particolarmente utile per aziende che devono finanziare progetti ampi, in cui tecnologia, sostenibilità, capitale e internazionalizzazione sono parte dello stesso percorso di crescita.
Non solo investimenti: il ruolo del rafforzamento patrimoniale
Uno degli aspetti più rilevanti della misura è la possibilità di destinare una parte significativa del finanziamento al rafforzamento patrimoniale.
In via ordinaria, la quota destinabile al rafforzamento patrimoniale può arrivare fino al 50% dell’importo deliberato. In presenza di specifiche condizioni, questa percentuale può aumentare:
- fino all’80% per imprese con interessi negli USA o nei Balcani Occidentali;
- fino al 90% per imprese energivore, imprese che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico, imprese colpite dagli effetti del conflitto nell’area del Golfo Persico o localizzate in territori colpiti da eventi alluvionali previsti dalla normativa.
Questo elemento modifica profondamente il valore della misura. Non si tratta soltanto di finanziare un bene, una tecnologia o un intervento energetico, ma di sostenere la struttura finanziaria dell’impresa in una fase in cui solidità patrimoniale e capacità di investimento diventano fattori centrali per competere all’estero.
Per molte aziende, il rafforzamento patrimoniale può rappresentare la condizione necessaria per affrontare piani di crescita internazionale, proteggere la liquidità e migliorare la resilienza finanziaria.
Supporto alle controllate: capitale sociale e finanziamenti soci
La misura prevede inoltre la possibilità di destinare una quota del finanziamento all’incremento del capitale sociale e/o al finanziamento soci di società direttamente controllate dall’impresa richiedente, anche estere.
Il limite ordinario è pari a 600.000 euro, ma può essere innalzato:
- fino a 1 milione di euro per imprese con controllate negli USA;
- fino a 1,5 milioni di euro per imprese energivore o imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico.
Questa possibilità rafforza ulteriormente il posizionamento strategico della misura, perché consente di sostenere non solo l’impresa italiana, ma anche il suo ecosistema societario e internazionale.
Imprese energivore ed efficientamento energetico: condizioni rafforzate
Le imprese energivore e le aziende che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico rientrano tra i beneficiari più valorizzati dalla nuova configurazione della misura.
Per queste realtà, l’accesso alla linea può prevedere condizioni particolarmente vantaggiose, tra cui:
- quota a fondo perduto fino al 20%;
- durata del finanziamento estendibile fino a 8 anni;
- anticipo fino al 50%;
- rafforzamento patrimoniale fino al 90%;
- possibilità di esenzione dalla prestazione delle garanzie, in presenza dei requisiti previsti;
- maggiore quota destinabile a capitale sociale o finanziamenti soci delle controllate.
Imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico
Un altro punto centrale dell’aggiornamento riguarda le imprese che hanno subito effetti economici collegati al conflitto nell’area del Golfo Persico.
Tra i vantaggi previsti:
- quota a fondo perduto fino al 20%;
- quota a fondo perduto elevabile fino al 30% per le PMI;
- durata del finanziamento estendibile fino a 8 anni;
- anticipo fino al 50%;
- rafforzamento patrimoniale fino al 90%;
- aumento della quota destinabile a capitale sociale o finanziamenti soci delle controllate fino a 1,5 milioni di euro.
Focus USA e Balcani Occidentali
La linea SIMEST dedica particolare attenzione anche alle imprese con interessi strategici negli USA e nei Balcani Occidentali.
Per le imprese con interessi negli USA, sono previsti vantaggi specifici come:
- anticipo fino al 50%;
- durata del finanziamento estendibile fino a 8 anni;
- quota di rafforzamento patrimoniale aumentata fino all’80%;
- quota destinabile a capitale sociale o finanziamenti soci della controllata statunitense fino a 1 milione di euro.
Anche le imprese con interessi nei Balcani Occidentali possono beneficiare di una quota di rafforzamento patrimoniale fino all’80% dell’importo deliberato.
Importo massimo finanziabile
L’importo massimo richiedibile deve essere valutato in base ai ricavi medi degli ultimi due bilanci e ai massimali previsti per dimensione d’impresa.
L’importo finanziabile è pari al minore tra:
- il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci;
- 500.000 euro per le microimprese;
- 2,5 milioni di euro per PMI e PMI innovative;
- 5 milioni di euro per le altre imprese.
L’importo minimo richiedibile è pari a 10.000 euro.
Questi parametri rendono indispensabile un’analisi preliminare della posizione aziendale, non solo per verificare l’ammissibilità, ma anche per stimare correttamente la dimensione dell’intervento e la quota più efficace da destinare a investimenti, rafforzamento patrimoniale o eventuale supporto alle controllate.
Il supporto di Miller Group
Miller Group affianca le imprese nell’analisi delle opportunità di finanza agevolata e nella costruzione di percorsi di crescita sostenibili, integrando competenze in ambito finance, digital transformation, sostenibilità, internazionalizzazione e sviluppo aziendale.
Per una misura articolata come la linea SIMEST Transizione digitale o ecologica, il valore del supporto consulenziale è duplice: da un lato, verificare l’ammissibilità dell’impresa e del progetto; dall’altro, costruire una strategia di investimento coerente con gli obiettivi di crescita e competitività internazionale.
In particolare, Miller Group può supportare l’impresa nel:
- verificare se rientra nelle casistiche rafforzate;
- stimare l’importo finanziabile;
- valutare la quota destinabile a investimenti digitali e/o ecologici;
- analizzare la parte destinabile a rafforzamento patrimoniale;
- verificare eventuali opportunità collegate a controllate estere;
- strutturare il progetto in coerenza con requisiti e obiettivi aziendali;
- predisporre la domanda e la documentazione necessaria;
- accompagnare l’impresa nella gestione delle tempistiche e degli step operativi.
Per valutare le opportunità SIMEST più adatte alla tua azienda e costruire un percorso di internazionalizzazione sostenibile, puoi contattare il team di Miller Group:
- scrivendo a incentivi@millergroup.it
- chiamando il 02.367.624.90


