Internazionalizzare un’impresa non significa soltanto aprire una sede all’estero. Può voler dire partecipare a una fiera internazionale, sviluppare un e-commerce, inserire un temporary manager, ottenere una certificazione richiesta da un nuovo mercato oppure investire in digitalizzazione, sostenibilità e Intelligenza Artificiale.
Il Fondo 394/81, gestito da SIMEST in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri, mette a disposizione finanziamenti a tasso agevolato e, per le imprese che possiedono determinati requisiti, quote di cofinanziamento a fondo perduto.
La vera opportunità consiste nell’individuare lo strumento coerente con il progetto industriale dell’impresa, evitando di costruire l’investimento soltanto in funzione dell’agevolazione.
Le opportunità SIMEST in sintesi
Gli strumenti disponibili coprono nove principali ambiti:
- transizione digitale o ecologica;
- fiere ed eventi internazionali;
- inserimento nei mercati esteri;
- sviluppo dell’e-commerce;
- temporary manager;
- certificazioni e consulenze;
- potenziamento sui mercati africani;
- affiancamento strategico per il mercato indiano;
- competitività in America centrale e meridionale.
Sono inoltre previste condizioni dedicate per imprese con interessi negli Stati Uniti, nei Balcani occidentali e in altri mercati considerati strategici.
1. Transizione digitale o ecologica
Lo strumento sostiene gli investimenti destinati a migliorare la competitività internazionale attraverso digitalizzazione, sostenibilità ambientale e rafforzamento patrimoniale.
Tra gli interventi finanziabili possono rientrare:
- hardware e software;
- sistemi gestionali e digitalizzazione dei processi;
- tecnologie per l’efficienza produttiva;
- investimenti ambientali ed energetici;
- consulenze specialistiche;
- spese collegate al rafforzamento patrimoniale, entro i limiti previsti.
La durata ordinaria del finanziamento è di sei anni, inclusi due anni di preammortamento. L’importo può arrivare, nei limiti dimensionali previsti, fino a 500.000 euro per le microimprese, 2,5 milioni per le PMI e 5 milioni per le altre imprese.
La novità: investimenti in AI e Quantum Computing
Dal 21 settembre 2026 diventa operativa una sezione dedicata alle imprese che destinano il 100% delle risorse a investimenti, servizi e iniziative in Intelligenza Artificiale o Quantum Computing.
Le condizioni dedicate prevedono:
- una riserva finanziaria di 200 milioni di euro;
- finanziamento a tasso agevolato;
- possibile quota a fondo perduto del 10%;
- anticipo fino al 50%;
- durata estendibile fino a otto anni;
- importi fino ai limiti previsti per la dimensione dell’impresa.
La misura può essere particolarmente interessante per progetti di automazione, analisi dei dati, ottimizzazione dei processi, sviluppo di nuovi servizi digitali e integrazione dell’AI nei sistemi aziendali.
Non è però sufficiente acquistare genericamente un software che utilizza l’Intelligenza Artificiale: il progetto deve essere costruito e documentato in modo coerente con le finalità della sezione dedicata.
2. Fiere ed eventi internazionali
Il finanziamento sostiene la partecipazione fino a tre fiere, mostre, eventi o missioni internazionali, anche organizzati in Italia quando possiedono carattere internazionale.
Possono rientrare, nei limiti previsti:
- spazi espositivi;
- allestimenti;
- trasporto dei materiali;
- attività promozionali;
- consulenze;
- spese logistiche e organizzative.
L’importo massimo finanziabile può arrivare a 500.000 euro, nel rispetto dei limiti rapportati ai ricavi dell’impresa.
3. Inserimento nei mercati esteri
Questo strumento supporta programmi strutturati per entrare o consolidarsi in uno o più Paesi esteri.
Può finanziare l’apertura o il potenziamento di strutture commerciali, uffici, showroom, negozi, centri di assistenza e altre iniziative necessarie a presidiare direttamente un mercato.
È indicato per le imprese che hanno già individuato un Paese obiettivo e dispongono di un piano commerciale credibile, con investimenti, tempi e risultati attesi chiaramente definiti.
4. E-commerce
La misura finanzia la realizzazione o il potenziamento di una piattaforma digitale per la vendita all’estero.
Il progetto può riguardare:
- una piattaforma e-commerce proprietaria;
- l’accesso a un marketplace;
- software e componenti tecnologiche;
- configurazione e sviluppo;
- attività promozionali connesse;
- consulenze specialistiche.
La piattaforma deve essere inserita in una strategia concreta di vendita internazionale: non basta realizzare un nuovo sito senza dimostrare mercati, prodotti, canali e obiettivi commerciali.
5. Temporary Manager
Lo strumento sostiene l’inserimento temporaneo di figure manageriali specializzate attraverso società di servizi.
Può essere utilizzato per acquisire competenze su:
- internazionalizzazione;
- innovazione;
- digitalizzazione;
- transizione ecologica;
- sviluppo commerciale e organizzativo.
È particolarmente utile per le PMI che devono affrontare un progetto complesso, ma non dispongono internamente delle competenze necessarie o non intendono inserire immediatamente una nuova figura a tempo indeterminato.
6. Certificazioni e consulenze
Il finanziamento supporta consulenze specialistiche, studi di fattibilità e certificazioni necessarie a rafforzare la competitività sui mercati internazionali.
Tra gli interventi possono rientrare:
- certificazioni di prodotto;
- certificazioni ambientali e di sostenibilità;
- tutela della proprietà intellettuale;
- studi di fattibilità;
- consulenze per innovazione tecnologica e internazionalizzazione.
È uno strumento importante per le imprese che incontrano barriere tecniche, regolatorie o reputazionali nell’accesso a nuovi clienti e filiere.
7-9. Le misure dedicate ai mercati strategici
SIMEST prevede linee specifiche per:
- potenziamento sui mercati africani;
- affiancamento strategico per il mercato indiano;
- competitività in America centrale e meridionale.
Questi strumenti possono offrire condizioni dedicate e ampliare le tipologie di spesa finanziabili per le imprese che intendono sviluppare investimenti, strutture, competenze o relazioni commerciali nelle aree interessate.
Sono inoltre disponibili riserve finanziarie dedicate ai principali mercati strategici, con una dotazione indicativa di 200 milioni di euro per ciascuna geografia prevista.
Finanziamento agevolato e fondo perduto non sono la stessa cosa
L’intervento SIMEST è composto principalmente da un finanziamento da restituire. La quota a fondo perduto non è automatica e viene riconosciuta soltanto in presenza di specifici requisiti.
Possono accedere a condizioni migliorative, a seconda dello strumento e del progetto, imprese:
- innovative;
- giovanili o femminili;
- localizzate nel Mezzogiorno;
- dotate di determinati requisiti di sostenibilità;
- energivore o impegnate in percorsi di efficientamento;
- interessate a mercati strategici.
Il finanziamento e l’eventuale contributo incidono inoltre sul plafond “de minimis”. Prima di presentare la domanda è quindi necessario verificare la disponibilità residua e valutare l’effetto complessivo dell’operazione.
Un esempio concreto
Una PMI intende sviluppare le vendite internazionali attraverso:
- partecipazione a due fiere;
- nuovo e-commerce multilingua;
- inserimento di un temporary export manager;
- certificazione richiesta dai potenziali clienti esteri.
Non è detto che la soluzione migliore consista nel presentare quattro domande separate. Occorre valutare tempi, limiti, garanzie, disponibilità “de minimis”, capacità di rimborso e priorità strategiche.
La funzione della consulenza è proprio questa: trasformare diversi investimenti in un piano finanziariamente sostenibile e scegliere gli strumenti che producono il maggiore beneficio reale.
Cosa verificare prima della domanda
Prima di accedere al portale SIMEST, l’impresa dovrebbe chiarire:
- quali mercati intende sviluppare;
- quali investimenti sono realmente necessari;
- quale strumento corrisponde al progetto;
- quali spese possono essere considerate ammissibili;
- quanto finanziamento è sostenibile;
- se possiede i requisiti per il fondo perduto;
- quale quota del plafond “de minimis” risulta disponibile;
- quali garanzie potrebbero essere richieste;
- quali documenti societari e finanziari devono essere predisposti.
La domanda richiede, tra l’altro, documentazione firmata digitalmente, informazioni sul titolare effettivo, statuto e un conto corrente dedicato. La presentazione non determina automaticamente la concessione, che resta subordinata alla verifica dei requisiti, alla completezza della pratica e alla disponibilità delle risorse.
Il supporto di Miller Group
Miller Group affianca le imprese nella costruzione dell’intera operazione:
- analisi del progetto di crescita;
- individuazione dello strumento SIMEST più adatto;
- verifica dei requisiti e del “de minimis”;
- impostazione del piano economico e finanziario;
- predisposizione della domanda;
- gestione delle integrazioni;
- supporto nella realizzazione e rendicontazione del progetto.
L’obiettivo non è presentare una pratica isolata, ma integrare l’agevolazione nella strategia finanziaria e industriale dell’impresa.
Stai programmando investimenti, fiere o iniziative sui mercati esteri? Confronta il tuo progetto con gli strumenti disponibili e individua la soluzione SIMEST più adatta!


