Voucher Cloud e Cybersecurity: fino a 20.000 euro per innovare l’impresa

Voucher Cloud e Cybersecurity: ontributi per investimenti aziendali in cloud e cybersecurity

Dal 10 novembre 2026 PMI e lavoratori autonomi potranno richiedere un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese sostenute per adottare soluzioni cloud e strumenti di sicurezza informatica.

La misura dispone complessivamente di 150 milioni di euro e finanzia progetti a partire da 4.000 euro, con un contributo massimo di 20.000 euro. Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione: arrivare preparati all’apertura dello sportello può quindi fare la differenza.

La misura in sintesi

  • Beneficiari: PMI e lavoratori autonomi su tutto il territorio nazionale;
  • agevolazione: contributo a fondo perduto fino al 50%;
  • piano di spesa minimo: 4.000 euro;
  • contributo massimo: 20.000 euro;
  • precompilazione: dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026;
  • invio delle domande: dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026;
  • chiusura: 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse;
  • procedura: valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione

 

Ogni soggetto può presentare una sola domanda.

Quali investimenti possono essere finanziati

Il Voucher copre un perimetro molto più ampio della sola cybersecurity. Il progetto può comprendere tecnologie utilizzate quotidianamente per organizzare l’attività, proteggere dati e infrastrutture e rendere più efficienti i processi aziendali.

Tra le principali spese ammissibili rientrano:

Cybersecurity

  • firewall e sistemi di nuova generazione;
  • router, switch e dispositivi contro le intrusioni;
  • antivirus e antimalware;
  • sistemi per il monitoraggio delle reti;
  • soluzioni per la crittografia dei dati;
  • software per la gestione delle vulnerabilità;
  • sistemi SIEM per il controllo degli eventi di sicurezza.

 

Infrastrutture e servizi cloud

  • virtual machine;
  • storage e backup;
  • database;
  • VPN e protezione contro gli attacchi DDoS;
  • servizi infrastrutturali IaaS e piattaforme PaaS.

 

Software gestionali in cloud

  • sistemi ERP e workflow;
  • software di contabilità;
  • piattaforme per la gestione delle risorse umane;
  • CRM e strumenti per la gestione dei clienti;
  • centralini virtuali e servizi di collaborazione;
  • CMS ed e-commerce;
  • strumenti di produttività aziendale, anche integrati con funzionalità di intelligenza artificiale.

 

Sono finanziabili anche configurazione, monitoraggio, assistenza continuativa e servizi professionali collegati al progetto, entro il limite del 30% del piano complessivo. La formazione, invece, non è ammessa.

Attenzione: non basta rinnovare ciò che si utilizza già

Uno degli aspetti più importanti riguarda il carattere innovativo dell’investimento.

Il contributo non finanzia la semplice prosecuzione di costi già sostenuti dall’impresa. Non sono quindi ammissibili:

  • prodotti o servizi analoghi a quelli già utilizzati;
  • semplici aggiornamenti di versione senza un miglioramento sostanziale;
  • estensioni di licenze esistenti;
  • incremento del numero di postazioni o utenti;
  • servizi di formazione.

 

L’impresa dovrà descrivere la propria situazione di partenza e dimostrare il miglioramento prodotto dal nuovo investimento. L’introduzione di automazioni, funzionalità di intelligenza artificiale, maggiori livelli di sicurezza o nuovi processi digitali può contribuire a rendere evidente questo salto qualitativo.

Un esempio concreto

Una PMI programma un investimento da 30.000 euro composto da:

  • nuovo CRM cloud;
  • sistema di backup;
  • firewall di nuova generazione;
  • strumenti per il monitoraggio della rete;
  • configurazione e assistenza tecnica.

 

Se tutte le spese risultano ammissibili, il contributo può arrivare a 15.000 euro, riducendo a 15.000 euro il costo effettivamente sostenuto dall’impresa.

Per un progetto da 50.000 euro, invece, il contributo non potrebbe superare il limite massimo di 20.000 euro.

Quali condizioni deve rispettare l’impresa

Al momento della domanda il richiedente dovrà:

  • possedere i requisiti previsti per PMI o lavoratori autonomi;
  • disporre di una connessione internet con velocità minima di 30 Mbps in download;
  • essere in regola con gli obblighi applicabili;
  • verificare la disponibilità nel plafond “de minimis”;
  • individuare prodotti e servizi presenti nell’elenco ministeriale;
  • acquistare esclusivamente da fornitori abilitati;
  • presentare offerte contenenti codici identificativi e voci di costo;
  • descrivere lo stato tecnologico iniziale e il miglioramento atteso.

 

L’acquisto potrà avvenire direttamente oppure attraverso un abbonamento. Nel caso di acquisto diretto, il piano dovrà concludersi entro 12 mesi dalla concessione. Gli abbonamenti dovranno invece avere una durata minima di 24 mesi; se più lunghi, saranno considerate soltanto le spese relative ai primi 24 mesi.

Cosa conviene fare prima del 20 ottobre

Aspettare l’apertura della piattaforma per iniziare a progettare l’investimento espone al rischio di arrivare tardi o di predisporre una domanda non coerente.

Prima della fase di precompilazione è opportuno:

  1. ricostruire le tecnologie già utilizzate;
  2. individuare le reali necessità organizzative e di sicurezza;
  3. definire il salto tecnologico atteso;
  4. verificare che il progetto non rappresenti un semplice rinnovo;
  5. selezionare prodotti e fornitori abilitati;
  6. raccogliere offerte complete e confrontabili;
  7. controllare requisiti, “de minimis” e documentazione societaria;
  8. preparare la domanda per l’invio all’apertura dello sportello.

Il supporto di Miller Group

Un unico interlocutore per agevolazione e progetto tecnologico

Miller Group può affiancare l’impresa lungo l’intero percorso: dall’analisi preliminare dell’ammissibilità alla definizione del piano di investimento, fino alla predisposizione e gestione della domanda di contributo.

Attraverso Millertech S.r.l., soggetto iscritto nell’elenco MIMIT dei fornitori abilitati, il Gruppo può inoltre fornire direttamente soluzioni e servizi agevolabili in ambito cloud computing, digitalizzazione e cybersecurity, nei limiti delle categorie e dei prodotti accreditati.

Il cliente può quindi contare su un interlocutore unico per:

  • analizzare le tecnologie già presenti e individuare il miglioramento richiesto dalla misura;
  • progettare un investimento coerente con le esigenze dell’impresa;
  • selezionare le soluzioni ammissibili;
  • predisporre la documentazione necessaria alla domanda;
  • implementare e monitorare il progetto tecnologico.

L’obiettivo non è soltanto ottenere il contributo, ma utilizzarlo per realizzare un investimento realmente utile: maggiore sicurezza, processi più efficienti e strumenti digitali capaci di sostenere la crescita dell’impresa.

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