Febbraio si apre con un panorama particolarmente ricco di incentivi e bandi per le imprese, pensati per sostenere investimenti in sicurezza, digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo imprenditoriale.
Per imprenditori e decision maker, intercettare per tempo le misure più rilevanti significa poter pianificare con maggiore consapevolezza investimenti e strategie di crescita, evitando approcci frammentati o puramente reattivi.
In questo articolo analizziamo i principali incentivi per le imprese a febbraio 2026, con un focus sulle opportunità più interessanti.
Bando ISI INAIL 2025: contributi per sicurezza e prevenzione
Il Bando ISI INAIL 2025 si conferma anche per il 2026 come uno degli strumenti più rilevanti di finanziamento a fondo perduto per le imprese che investono in salute e sicurezza sul lavoro.
La misura mette a disposizione una dotazione complessiva di 600 milioni di euro, destinata a progetti di miglioramento delle condizioni di lavoro e di riduzione dei rischi aziendali.
Il contributo copre fino al 65% delle spese ammissibili, con un massimale di 130.000 euro per progetto. Tra le novità più rilevanti dell’ultima edizione rientra l’estensione delle spese finanziabili ai DPI intelligenti, dotati di sensori e tecnologie digitali che permettono un approccio preventivo alla sicurezza.
Sono inoltre ammissibili interventi contro lo stress termico, come prefabbricati climatizzati e soluzioni per la mitigazione delle condizioni climatiche estreme. A completamento della misura, l’Intervento Aggiuntivo consente di finanziare all’80% fino a 20.000 euro di progetti accessori.
Le date di apertura dello sportello saranno comunicate da INAIL entro il 27 febbraio 2026.
Voucher Cloud & Cybersecurity 2026: digitalizzazione e sicurezza informatica
Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è pensato per supportare le PMI e i liberi professionisti nella migrazione al cloud e nel rafforzamento della sicurezza informatica.
La misura dispone di una dotazione finanziaria di 150 milioni di euro e prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro, a fronte di un investimento minimo di 4.000 euro.
Tra le spese finanziabili rientrano canoni e servizi cloud (IaaS, PaaS, SaaS), sistemi di backup e disaster recovery, soluzioni di cybersecurity avanzata e servizi gestiti. La procedura sarà a sportello, con istruttoria in ordine cronologico fino a esaurimento fondi.
Verso la certificazione della parità di genere: il bando di Regione Lombardia
Il bando Verso la certificazione della parità di genere, finanziato dal PR FSE+ 2021–2027 di Regione Lombardia, sostiene le micro, piccole e medie imprese lombarde nel percorso di ottenimento della certificazione UNI/PdR 125:2022.
L’agevolazione si articola in due linee:
- Linea A – consulenza, per attività di analisi organizzativa, gap analysis e definizione del piano strategico;
- Linea B – certificazione, per la copertura dei costi sostenuti presso enti accreditati.
Il contributo copre fino all’80% delle spese ammissibili, con importi variabili in base alla dimensione aziendale. Le domande sono presentabili fino al 30 giugno 2027, salvo esaurimento delle risorse.
Nuova Sabatini: investimenti in beni strumentali e tecnologie
La Nuova Sabatini resta uno degli strumenti centrali per supportare gli investimenti in beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali.
La misura consente alle imprese di accedere a finanziamenti bancari, assistiti da contributi in conto interessi, per investimenti compresi tra 20.000 euro e 4 milioni di euro. Il contributo è calcolato su un finanziamento di durata quinquennale, con aliquote differenziate per investimenti ordinari, 4.0 e green.
Per micro e piccole imprese è previsto un contributo potenziato fino al 5%, mentre per le medie imprese l’aliquota è pari al 3,75%.
ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: sostegno a giovani e donne
Il programma ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero è dedicato alla nascita e allo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile (18–35 anni) o femminile.
L’agevolazione copre fino al 90% delle spese ammissibili, combinando un finanziamento a tasso zero di durata fino a 10 anni e un contributo a fondo perduto fino al 20% per le imprese più giovani.
Sono ammissibili progetti nei settori produttivi, dei servizi, del commercio e del turismo, con possibilità di copertura anche del capitale circolante per le start-up nella fase iniziale.
Pianificare gli incentivi: il valore di un approccio integrato
Gli incentivi disponibili a febbraio 2026 offrono opportunità rilevanti, ma richiedono una lettura integrata che tenga conto di requisiti, cumulabilità e tempistiche.
Pianificare correttamente l’accesso alle agevolazioni consente di allineare i contributi agli obiettivi di investimento, riducendo il rischio di esclusione e massimizzando l’impatto economico.
Un approccio consulenziale permette di costruire percorsi su misura, trasformando i bandi in leve concrete di crescita.
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Per ricevere maggiori informazioni sugli incentivi per le imprese a febbraio 2026 e valutare le opportunità più adatte alla tua azienda, puoi contattarci:
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