SIMEST: finanziamenti agevolati per investire in ai e quantum computing

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La nuova sezione “Investimenti IA & Quantum Computing” sostiene le imprese che vogliono sviluppare progetti di intelligenza artificiale e calcolo quantistico. Per valutare l’opportunità occorre partire dal progetto, verificare i requisiti e pianificare il rimborso del finanziamento.

L’intelligenza artificiale può aiutare un’impresa ad analizzare informazioni, migliorare i processi e sviluppare nuovi servizi. Passare dalla sperimentazione a un’applicazione operativa richiede però obiettivi chiari, competenze e risorse finanziarie.

Dal 21 settembre 2026, nell’ambito dello strumento SIMEST “Transizione digitale o ecologica”, è operativa una sezione dedicata agli investimenti in AI e Quantum Computing, con una riserva di 200 milioni di euro.

Quali condizioni prevede

La sezione dedicata presenta queste caratteristiche:

  • finanziamento a tasso agevolato;
  • possibile quota a fondo perduto fino al 10%, nei limiti e alle condizioni previste;
  • prima erogazione del 50%, secondo le modalità contrattuali;
  • durata estendibile a 8 anni, di cui 2 di preammortamento.

 

Le condizioni dedicate sono collegate all’impegno a destinare il 100% delle risorse a spese riconducibili a investimenti, servizi e iniziative nell’ambito dell’AI e del Quantum Computing.

Quali condizioni prevede

La sezione dedicata presenta queste caratteristiche:

  • finanziamento a tasso agevolato;
  • possibile quota a fondo perduto fino al 10%, nei limiti e alle condizioni previste;
  • prima erogazione del 50%, secondo le modalità contrattuali;
  • durata estendibile a 8 anni, di cui 2 di preammortamento.

 

Le condizioni dedicate sono collegate all’impegno a destinare il 100% delle risorse a spese riconducibili a investimenti, servizi e iniziative nell’ambito dell’AI e del Quantum Computing.

Chi può accedere

Lo strumento si rivolge alle imprese con vocazione internazionale, in particolare alle micro, piccole e medie imprese. Sono contemplate anche specifiche possibilità di accesso per imprese non esportatrici appartenenti a filiere produttive.

L’ammissibilità deve essere verificata sulla posizione dell’impresa e sulla circolare operativa vigente. La concessione dipende dall’istruttoria, dalla disponibilità delle risorse e dalla delibera del Comitato Agevolazioni.

Da un’idea tecnologica a un progetto concreto

Prima di valutare la domanda, conviene definire quale problema aziendale si intende risolvere.

Un’impresa potrebbe voler migliorare le previsioni della domanda, ridurre il tempo dedicato all’analisi documentale o sviluppare un servizio basato sui propri dati. Sono esempi di esigenze da approfondire: la finanziabilità delle singole attività e delle relative spese richiede una verifica specifica.

Un progetto ben impostato dovrebbe chiarire:

  1. L’obiettivo operativo: quale attività si vuole migliorare e con quale risultato.
  2. La soluzione tecnologica: quali strumenti, dati e integrazioni servono.
  3. Le risorse coinvolte: personale interno, fornitori e competenze necessarie.
  4. Il budget: costi distinti per attività, con preventivi e tempi di pagamento.
  5. La misurazione dei risultati: indicatori per valutare l’efficacia dell’investimento.

 

Questo lavoro permette di confrontare le proposte dei fornitori e dimensionare l’investimento rispetto alle effettive esigenze dell’azienda.

Finanziamento e fondo perduto: come valutarli insieme

La quota di finanziamento deve essere rimborsata. Per questo la convenienza dell’operazione va valutata considerando interessi, scadenze e capacità dell’impresa di sostenere i pagamenti.

Il piano finanziario dovrebbe mettere a confronto le uscite del progetto, le erogazioni attese e il beneficio operativo che l’investimento può generare. È utile considerare anche uno scenario prudente, nel quale lo sviluppo richieda più tempo o i risultati arrivino gradualmente.

L’obiettivo è finanziare un progetto sostenibile anche durante la fase di implementazione, quando l’impresa sostiene i costi ma potrebbe non aver ancora ottenuto tutti i benefici attesi.

Le verifiche da fare prima della domanda

Per impostare una prima valutazione, conviene raccogliere:

  • una breve descrizione del progetto e delle sue finalità;
  • i preventivi disponibili e il calendario delle attività;
  • le informazioni economico-finanziarie dell’impresa;
  • gli elementi relativi all’attività internazionale o alla filiera di appartenenza;
  • il quadro degli altri aiuti e finanziamenti collegati all’investimento.

 

Se il progetto comprende anche spese estranee all’AI o al Quantum Computing, occorre distinguerle con precisione. Va inoltre verificata l’eventuale sovrapposizione con altre agevolazioni, prima di costruire il piano di copertura.

Il supporto di Miller Group

Miller Group affianca l’impresa nella verifica dei requisiti, nell’analisi del progetto e nella preparazione della richiesta, coordinando gli aspetti finanziari con il lavoro dei referenti tecnici e dei fornitori.

Il percorso parte dalla valutazione delle spese e del fabbisogno finanziario, per impostare una domanda coerente con le attività da realizzare e con la capacità di rimborso dell’azienda.

Stai valutando un investimento in intelligenza artificiale? Condividi con Miller obiettivi, budget e tempi previsti per verificare se lo strumento SIMEST è adatto al tuo progetto.

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