Regione Lombardia sostiene le startup innovative nella fase iniziale di sviluppo con contributi a fondo perduto per ricerca, prototipazione e test. Le domande possono essere presentate dal 28 settembre al 25 novembre 2026, attraverso una procedura a graduatoria.
Trasformare una soluzione tecnologica in un prodotto validato richiede investimenti, competenze e sperimentazione. È una fase in cui il progetto può avere un potenziale significativo, ma presenta ancora incertezze tecniche che rendono difficile raccogliere capitali.
La misura regionale per lo sviluppo tecnologico delle startup innovative interviene su questo passaggio, sostenendo l’avanzamento della tecnologia e la verifica della sua efficacia e scalabilità.
Quali progetti sostiene
Il bando è rivolto a startup innovative ad alto contenuto tecnologico e di conoscenza nella fase iniziale di sviluppo.
L’obiettivo è far avanzare il livello di maturità tecnologica della soluzione, indicato come TRL – Technology Readiness Level, attraverso attività di ricerca, sviluppo, prototipazione e test.
Il progetto deve quindi descrivere con chiarezza:
- il punto di partenza della tecnologia;
- le incertezze tecniche ancora da risolvere;
- le attività previste per superarle;
- i risultati e il livello di maturità che si intendono raggiungere.
La qualità del percorso di sviluppo è centrale: occorre dimostrare come le attività proposte consentiranno di passare dalla soluzione iniziale a una validazione più avanzata.
Chi può partecipare
La misura si rivolge alle piccole imprese, comprese le microimprese, iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative.
Tra le condizioni previste, le imprese devono essere:
- costituite, iscritte e attive da non più di 36 mesi; sono ammesse anche imprese fino a 60 mesi, se la soluzione oggetto del progetto presenta un livello di maturità tecnologica pari o inferiore a TRL 6;
- non quotate su mercati regolamentati;
- senza precedenti distribuzioni di utili;
- dotate di una sede operativa in Lombardia, oppure impegnate ad attivarla entro la prima richiesta di erogazione dell’agevolazione.
Il bando stabilisce ulteriori condizioni, anche in relazione ad acquisizioni, concentrazioni e attività rilevate da altre imprese.
Prima di procedere è quindi necessario verificare l’intero insieme dei requisiti. La sola iscrizione come startup innovativa non garantisce l’accesso alla misura.
Quanto si può ottenere
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimo di:
- 1 milione di euro per le startup innovative;
- 1,5 milioni di euro per le startup con sede operativa nelle specifiche zone assistite individuate dal bando.
Il massimale più elevato dipende dall’ubicazione della sede nelle aree espressamente ammesse.
Per comprendere la percentuale, su un progetto con 250.000 euro di spese interamente ammissibili, il contributo teorico massimo sarebbe pari a 200.000 euro. L’importo effettivamente riconosciuto dipende dall’istruttoria, dalle condizioni applicabili e dalle spese approvate.
L’80% di contributo non elimina il fabbisogno finanziario
Anche in presenza di un contributo rilevante, l’impresa deve programmare le risorse necessarie per realizzare il progetto.
Occorre considerare la quota a proprio carico, le eventuali spese non ammissibili e la distanza temporale tra i pagamenti ai fornitori e l’erogazione dell’agevolazione.
Il budget tecnico e il piano di cassa devono essere costruiti insieme. Prima di candidarsi, conviene verificare che la startup possa sostenere le attività secondo il calendario previsto, tenendo conto delle modalità di erogazione e rendicontazione stabilite dall’avviso.
Quando e come presentare domanda
Le domande devono essere presentate online sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, dalle ore 10:00 del 28 settembre 2026 alle ore 15:00 del 25 novembre 2026.
Ogni impresa può presentare una sola domanda.
La selezione avviene mediante procedura valutativa a graduatoria: dopo la verifica di ammissibilità formale, il progetto viene sottoposto a valutazione tecnica secondo i criteri dell’avviso.
È quindi utile dedicare tempo alla coerenza tra obiettivi tecnologici, attività, risorse e risultati attesi, preparando la candidatura con anticipo rispetto alla chiusura.
Cosa preparare prima di candidarsi
Una verifica preliminare dovrebbe coprire quattro aree:
- Requisiti dell’impresa: iscrizione come startup innovativa, anzianità, dimensione aziendale, assetto societario e sede operativa.
- Contenuto tecnologico: descrizione della soluzione, livello TRL iniziale, evidenze disponibili e traguardi del progetto.
- Piano delle attività e dei costi: fasi di lavoro, responsabilità, tempi e budget, verificando ogni voce rispetto alle categorie e alle condizioni ammesse.
- Copertura finanziaria: risorse proprie o altre fonti necessarie a sostenere il progetto, con verifica delle eventuali regole di cumulo.
Questa analisi permette di individuare tempestivamente le carenze e valutare se il progetto è sufficientemente maturo per la candidatura.
Il supporto di Miller Group
Miller affianca le startup nella verifica preliminare dei requisiti, nell’impostazione della candidatura e nella valutazione della sostenibilità finanziaria del progetto.
Il percorso parte dall’analisi dell’impresa e della soluzione tecnologica, per coordinare piano delle attività, budget e documentazione richiesta, insieme ai referenti tecnici e ai professionisti già coinvolti.
Hai un progetto di sviluppo tecnologico e una sede operativa in Lombardia, o intendi attivarla? Condividi una breve descrizione della soluzione, la fase di sviluppo e il budget previsto per una prima verifica di ammissibilità.


